mercoledì 15 gennaio 2014

La stitichezza



La stipsi è un sintomo (sensazione avvertita da un paziente), non una malattia (condizione riconosciuta dal medico). Il termine “stitico” può avere diversi significati per diverse persone. Può essere la sensazione che le feci sono troppo dure o che l'intestino non funziona regolarmente o con facilità. Per la maggioranza delle persone non è pericoloso essere stitici.
Molto raramente c'è una malattia alla base della stipsi, più spesso l'alterazione del comportamento dell'intestino non è dovuto ad una anormalità del colon (un problema di struttura), ma è piuttosto un problema funzionale (dovuto ad una alterazione di come l'intestino si contrae o si svuota).
Il cancro intestinale è una causa rara di stipsi. E' importante ricordare che anche nei pazienti che soffrono di stipsi da molti anni non c'è un aumento del rischio per cancro intestinale.

Funzione intestinale normale

E’ normale sia scaricarsi 3 volte al giorno che una volta ogni 3 giorni.
L'intestino fa parte del sistema digestivo ed il suo ruolo è quello di digerire il cibo che abbiamo mangiato, trasferire l'energia e gli elementi nutritivi dal cibo digerito al sangue circolante e quindi trasformare, far avanzare ed espellere i prodotti inutili contenuti nel cibo che il corpo non può usare. Questo processo inizia nella bocca e termina nell'ano.




Il piccolo intestino (intestino tenue) è quella parte dell'intestino dove le parti utili del cibo vengono assorbite. Il piccolo intestino svuota ogni giorno nel colon 500-1000 ml di materiale di scarto.
Il colon o grosso intestino è quella parte del sistema che muove il materiale di scarto. Questo materiale, quando entra nel colon, ha la consistenza di una purea di piselli. Il lavoro del colon consiste nell'assorbire l'acqua da questo materiale e trasformarlo, durante il trasporto, in feci.
La consistenza delle feci varia notevolmente da palline dure a liquide o materiale spappolato, in relazione a quanto a lungo le feci sono rimaste nel colon e a quanta acqua è stata assorbita.
Idealmente le feci dovrebbero avere la forma di una salsiccia liscia facile da espellere.

La parte sinistra del colon ed il retto sono il contenitore di deposito alla fine del grosso intestino. Normalmente il retto è abbastanza vuoto. Delle feci entrano nel retto in modo abbastanza regolare, ma la maggior parte arriva come risultato di “ movimenti di massa”, che si verificano di tanto in tanto, specialmente prima che si avverta la sensazione di aver bisogno di andare in bagno.
Questi movimenti di massa sono dovute ad onde di pressione (contrazione della parete del colon) maggiori che riescono a muovere le feci lungo tutto il colon, come il dentifricio può essere spremuto lungo il tubetto.

Questi movimenti di massa sono spesso scatenati dal riflesso gastrocolico. Il cibo che arriva nello stomaco durante un pasto provoca, alcuni minuti dopo, un'onda di pressione nel colon. Questo può portare alla necessità di svuotare l'intestino, alcune volte in modo urgente, poco dopo il pasto.

Per molte persone l'intestino è abbastanza tranquillo di notte. Il primo pasto del giorno, unitamente alla ripresa dei movimenti come l'alzarsi dal letto, lavarsi e vestirsi, stimola le contrazioni nel colon ed i movimenti di massa.
Questo provoca il “bisogno”, la sensazione che è necessario svuotare l'intestino, subito dopo la prima colazione. Il cibo solitamente impiega da uno a tre giorni per transitare nell'intestino e più del 90% di questo tempo lo trascorre nel colon.

Quanto spesso devo svuotare il mio intestino?

Non esistono risposte giuste o sbagliate. C'è un'ampia gamma di “normali” funzioni intestinali in diverse persone. Non è assolutamente indispensabile andare di corpo una volta tutti i giorni, ed è probabile che questo si verifichi solo in una minoranza della popolazione. Alcune persone vanno di corpo molte volte al giorno, altre lasciano passare alcuni giorni fra una defecazione e la successiva.

La percezione di ciò che è normale dipende sull'esperienza personale e sul confronto colle persone con cui si cresce. Molti di noi non parlano delle loro funzioni intestinali con gli amici e neppure coi familiari. Alcune persone sono ossessionate dalla necessità di andare di corpo tutti i giorni e passano troppo tempo al bagno o assumono lassativi per raggiungere questo scopo. Spesso questo non è necessario.

Ovviamente ci sono aspetti della stipsi che non comprendiamo pienamente. Le donne spesso cambiano nel loro modo di andare di corpo, in relazione al ciclo mestruale. Alcune vanno di corpo più frequentemente o sono più stitiche durante le vacanze. Questo può essere attribuito alla mancanza di stress o al dover condividere l'uso del bagno, l'essere fuori dalla propria routine usuale o un cambiamento della zona climatica o della dieta o dell'assunzione di liquidi.

Che accertamenti sono necessari per la stipsi?

La decisione sul fare vari accertamenti si basa su fattori come i sintomi, la storia familiare e l'età.

Gli accertamenti possono includere:
-         Studi del colon: Il medico può decidere di guardare il colon del paziente o una parte del colon per vedere se c'è una causa dei sintomi sul rivestimento del colon. Questi accertamenti possono essere una sigmoidoscopia o una colonscopia con strumento flessibile o, più raramente, un clisma opaco. Si tratta di accertamenti molto sicuri, che comportano rischi di danno all'intestino veramente molto bassi.
-   Test di fisiologia anorettale: questi esami durano circa 15 minuti e valutano come funzionano i muscoli ed i nervi del retto e dell'ano.
-        Studio del tempo di transito: questo esame valuta se il passaggio del cibo attraverso il colon è lento o normale. Il paziente deve sospendere i lassativi, l'uso di supposte o clisteri durante il periodo di esecuzione del test. Il medico deve essere informato su quante volte il paziente va di corpo nel periodo di esecuzione del test, pertanto il paziente deve annotarselo. Il test di per sé è semplice, il paziente viene invitato ad ingerire alcune capsule che contengono dei sottili “markers” (materiale radioopaco visibile ai raggi X) e poi, dopo alcuni giorni, viene sottoposto ad una radiografia dell'addome. La distribuzione dei markers lungo il colon mostra se il transito è normale o lento. Il tempo di transito normale dalla bocca all'ano è meno di 72 ore per la maggioranza dei pazienti.
-    Risonanza per defecografia dinamica: questo è un esame molto sofisticato che evita l'esposizione ai raggi X. Si inserisce un gel nel retto e si registrano le immagini. Queste mostrano la struttura del retto in rapporto alla muscolatura del pavimento pelvico e degli organi circostanti. Si esegue lo studio a riposo e nell'atto di spingere.
-    Defecografia: quest'esame comporta l'introduzione di una pasta (purea mista a materiale radiopaco) nel retto, le immagini vengono registrate mentre il paziente espelle la pasta dal retto. Questo test mostra la forma del retto e il modo in cui si svuota, può essere evidenziato anche un rettocele o un prolasso rettale.

Che trattamenti sono disponibili?

Stile di vita

E' importante dedicare un po' di tempo all'intestino ogni giorno. La maggioranza degli intestini funziona meglio se ci sono abitudini regolari. 30 minuti circa dopo aver mangiato è il momento migliore perché l'intestino funzioni. Questo grazie al riflesso gastro-colico che significa che mangiare attiva le onde di pressione che fanno muovere il colon. Bisogna tentare di non andare di corsa al bagno. Se il paziente ha tendenza ad essere stitico, si deve sedere tranquillamente 10 minuti in bagno. Preferibilmente questo dovrebbe essere fatto quando non si è di fretta per fare altre cose. Lo sport e l'esercizio fisico migliorano i comportamenti dell'intestino in alcune persone. Se lo stile di vita è sedentario (si va in auto al lavoro in ufficio) anche fare una passeggiata al momento del pranzo può fare la differenza.

Dieta e liquidi

Mangiare regolarmente è il modo migliore per stimolare il proprio intestino. Saltare i pasti, soprattutto la prima colazione, può provocare un comportamento intestinale lento o irregolare. Contrariamente a quanto comunemente si ritiene, una dieta ad alto contenuto di fibre non è sempre la dieta migliore per chi soffre di stipsi. I pasti regolari ed un adeguato apporto di liquidi sono gli obbiettivi principali.
Un eccesso di fibre può produrre meteorismo e fastidio, soprattutto per le persone che hanno un transito rallentato. Se pensate che la vostra dieta sia scarsa di fibre provate ad utilizzare frutta e vegetali (fibre solubili) piuttosto che cereali (fibre insolubili) perché provocano minor formazione di gas.
Provate a bere almeno otto o dieci bicchieroni di liquidi al giorno. Tuttavia un'assunzione eccessiva di liquidi potrebbe provocare maggior distensione addominale e difficilmente potrebbe far migliorare ancora di più la funzione dell'intestino. Troppa caffeina (caffè, the e coca-cola) può provocare disidratazione, così come l'eccesso di alcool.

Supposte e microclismi

Sebbene l'idea di introdurre una supposta o un clisterino non piaccia a molti, è importante tenere presente un certo numero di vantaggi: la loro azione è più prevedibile di quella dei lassativi, senza tendenza a provocare diarrea.
Possono favorire il funzionamento regolare dell'intestino specialmente se praticati allo stesso momento della giornata, ogni giorno, ogni altro giorno o anche ogni 3 giorni.
Sono solitamente ben tollerati - agiscono localmente proprio come uno spray nasale preso per la febbre da fieno o un'inalazione per l'asma. Siccome l'assorbimento è minimo, i possibili effetti collaterali sono scarsi.



Pulizia del colon



Il clistere è una pratica salutare molto utile citata per la prima volta in un documento egizio che risale a 3500 anni fa, è delicato e permette di pulire il colon in brevissimo tempo.

Come ci si lava la pelle esterna abbastanza spesso, occorre anche lavare la mucosa interna e cioè fare regolarmente di tanto in tanto dei clisteri dell'intestino. 
Per farsi un clistere occorre l’apposito sacco che si acquista in farmacia.
Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Per cominciare si può eseguire un enteroclisma a settimana, utilizzando acqua più pura possibile e a PH neutro o leggermente basico. Per ottenere un PH basico aggiungere 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio. Il PH deve essere attorno al 10. L’acqua deve essere tiepida, non troppo calda né troppo fredda, la temperatura ideale è 37° gradi (verificare con un termometro).

Se vi sono dolori addominali all'inizio dei clisteri, significa in genere che la parete intestinale è molto infiammata e quindi dolorante. 


Un massaggio alle viscere sulla pancia, si rende necessario, quando avete introdotto l'acqua e se possibile mantenetela nell'intestino al massimo per 15 minuti poi evacuate; se avete dolori, per via delle infiammazioni presenti, massaggiate ed evacuate quando non riuscite più a tenerla.
Sempre, durante i periodi di utilizzo del clistere, in qualsiasi forma, occorre assumere giornalmente dei fermenti lattici multibatterici.

la pratica dell’enteroclisma non  deve essere fatta se vi sono patologie in fase emorragica, ovvero se viene perso del sangue con le feci. Nel caso di ernie voluminose della parete inguinale, non operate. Recenti interventi chirurgici al colon o al retto. Malattie degenerative del colon.
Al di là di questi casi specifici, se la pratica viene effettuata come descritto non esistono controindicazioni di sorta e i risultati sulla motilità intestinale saranno immediati.
Nei primissimi giorni potrebbe comparire un lieve mal di testa frontale e la lingua potrebbe presentarsi più patinata del solito: è tutto normale e non c’è da spaventarsi. Per facilitare lo scioglimento delle incrostazioni fecali è utilissimo assumere per tutto il periodo psillio con abbondante acqua. Inoltre è fondamentale avere un’alimentazione molto ricca di frutta e verdura fresca.

L’enteroclisma risulta particolarmente indicato per chi soffre di problemi intestinali o di disturbi che possono essere correlati a un cattivo funzionamento del colon: una delle indicazioni principali è la stitichezza che viene risolta pulendo a fondo l’intestino e ripristinandone la normale funzionalità.
Il lavaggio del colon è efficace anche contro meteorismo e gonfiori, due disturbi provocati dalla disbiosi (alterazione della flora intestinale). In pratica, la pancia si “gonfia” perché le feci fermentano e ristagnano, determinando un assorbimento di sostanze tossiche da parte dell’organismo. Il lavaggio interviene proprio liberando il colon da queste sostanze, ossigenandolo e ricreando così l’ambiente naturale originario.



martedì 14 gennaio 2014

Le vitamine





T
i
p
o
VITAMINA
RUOLO PRINCIPALE
BUONE FONTI
I

D

R

O

S

O

L

U

B

I

L

I
Vitamina C
Mantenimento del buono stato delle ossa, dei denti e dei vasi sanguigni; mantenimento del collagene; antiossidante.
Molti frutti ed ortaggi, come agrumi, fragole, meloni, patate , pomodori e vegetali a foglie verdi.
Vitamina B1
(tiamina)

Liberazione di energia dalla molecola dei carboidrati, influenza sul sistema nervoso
Maiale, specie prosciutto; lievito, germe di frumento; fegato, molluschi, cereali, pasta e pane, funghi
Vitamina B2
(riboflavina)

Liberazione di energia da carboidrati, proteine e grassi, mantenimento della mucosa
Fegato, latte, carne, vegetali verdi, cereali, pasta, pane , e funghi; specie nel lievito.
Vitamina PP
(niacina)

Insieme alla tiamina e alla riboflavina partecipa alle reazioni che liberano energia.
Fegato, pollame, carne, tonno, cereali, legumi, latte; specie nel lievito
Vitamina B6
(piridossina)

Metabolismo delle proteine, utilizzazione dei grassi, formazione degli eritrociti
Cereali, pane integrale, fegato, spinaci, piselli, banane; specie lievito e germe di frumento.
Folacina
(acido folico)

Sintesi degli acidi nucleici, formazione di materiale genetico, emopoiesi
Specie nel fegato e negli ortaggi a foglie verdi, nel germe di grano e nel lievito di birra 
Vitamina B12
Sintesi di materiale genetico (acidi nucleici), formazione delle cellule rosse del sangue, utilizzazione dei grassi, funzionamento del sistema nervoso
Fegato, carne, pesci, uova, latte, molluschi.
Acido
pantotenico

Metabolismo di carboidrati, proteine e grassi, formazione di ormoni e  sostanze regolatrici del sistema nervoso
Fegato, carni, cereali integrali, noci, uova, vegetali verdi; specie nel  lievito e nel germe di frumento
Biotina
Sintesi di acidi grassi, liberazione di energia dai carboidrati
Tuorlo d’uova, fegato, vegetali verdi, piselli; è sintetizzata nel tratto intestinale
L
I
P
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S
O
L
U
B
I
L
I
Vitamina A
(retinolo)
(carotene)

Formazione e mantenimento degli epiteli, delle mucosa, delle ossa e dei denti; accrescimento delle ossa e dei denti, visione crepuscolare
Fegato, uova, latte e derivati, margarina, vegetali gialli e verdi (carote, broccoli, spinaci, ecc.)

Vitamina D
(calciferolo)

Essenziale per la normale crescita delle ossa e per la loro solidità
Latte, rosso d‘uovo, tonno, salmone, olio di fegato di pesce. Sintetizzata nell’esposizione della pelle ai raggi ultravioletti
Vitamina E
(tocoferolo)

Previene l’ossidazione degli acidi grassi polinsaturi
Oli vegetali, margarina, grano, specie germe di grano e ortaggi verdi, fegato, semi secchi
Vitamina K
Essenziale per la coagulazione del sangue
Vegetali a foglie verdi, latte; è sintetizzata nel tratto intestinale

Le vitamine rappresentano un gruppo di molecole che, pur avendo caratteristiche chimiche molto diverse, hanno in comune la proprietà di essere indispensabili, anche se in piccole quantità, per la nutrizione dell’organismo umano.

La quantità di ciascuna vitamina che deve essere introdotta con gli alimenti è piccola, variando da pochi milligrammi per la vitamina B12 a qualche decina di milligrammi per la vitamina C, e quindi ciò esclude del tutto un loro valore come nutrienti energetici.

Infatti, le vitamine sono indispensabili bioregolatori di processi fondamentali del corpo umano.

Le vitamine sono suddivise in due gruppi: vitamine solubili nei grassi (liposolubili), e vitamine solubili nell’acqua (idrosolubili).

Sono liposolubili le vitamine A, D, E, K; sono idrosolubili la vitamina C, e le otto vitamine del complesso B, e cioè le vitamine B1, B2, B12, la vitamina PP, l’acido folico (folacina), l’acido pantotenico e la biotina; il termine “complesso” sta a indicare che esse sono contenute, più o meno, negli stessi alimenti, e svolgono funzioni comuni a tutte le cellule (metabolismo dei carboidrati, dei grassi, delle proteine, e per la produzione di energia). 

Questa suddivisione ci fornisce anche interessanti indicazioni biologiche.
Infatti, le liposolubili A, D, E, K sono trasportate in circolo dai grassi, possono essere accumulate nell’organismo e quindi costituiscono una riserva. Quindi, non è obbligatoria, anche se consigliabile, una loro somministrazione giornaliera; all’opposto, un accumulo ha conseguenze più o meno gravi a seconda dell’eccesso, specie se si assumono dosi-urto di vitamine A e D. 

Viceversa, le vitamine idrosolubili C, B e PP, siccome l’eccesso viene prontamente eliminato con le urine, non possono essere accumulate nell’organismo, e quindi devono essere presenti ogni giorno nella dieta.


Sali minerali: Macrolementi, Microelementi ed Oligoelementi



Sali minerali

I sali minerali sono presenti nel corpo umano per circa il 4% del peso totale, dove si trovano in diverse forme: nella struttura ossea, combinati con sostanze organiche, in soluzione nei liquidi organici.
Chimicamente, i sali minerali sono inorganici neutri che in soluzione tendono a dissociarsi formando ioni di tipo positivo (cationi) e negativo (anioni), ma possono essere classificati anche in base al rispettivo fabbisogno (quantità che l'organismo necessita per mantenere la piena funzionalità metabolica):
-        Macroelementi: sali minerali presenti in quantità abbastanza elevata, il cui fabbisogno supera i 100mg/die;
-        Microelementi o oligoelementi: sali minerali presenti in piccole quantità, il cui fabbisogno è limitato e non supera i 100mg/die.
Alcuni sali minerali svolgono una funzione plastica, in quanto partecipano alla struttura del corpo umano, mentre altri sono bioregolatori giacché partecipano alle reazioni metaboliche e all'attività degli enzimi.
Per quei sali minerali presenti in quantità molto basse di cui non si conoscono le razioni raccomandate è utilizzata la dicitura "necessari in tracce".

SALI MINERALI PRESENTI NELL'ORGANISMO UMANO
MINERALI
QUANTITA' NELL'ADULTO IN GRAMMI (g)
MACROELEMENTI
Calcio (Ca)
1200
Fosforo (P)
850
Potassio (K)
180
Sodio (Na)
64
Cloro (Cl)
74
Zolfo (S)
300
Magnesio (Mg)
25
MICROELEMENTI
Ferro (Fe)
4.5
Zinco (Zn)
2
Rame (Cu)
0.1
Iodio (I)
0.025
Fluoro(F)
2.6
Cromo (Cr)
0.006
Cobalto (Co)
0.0015
Silicio (Si)
0.024
Vanadio (V)
0.018
Selenio (Se)
0.017
Stagno (Sn)
0.013
Manganese (Mn)
0.012
Nichel (Ni)
0.010
Molibdeno (Mo)
0.009

Sali minerali Macroelementi: funzioni

I sali minerali macroelementi sono meno numerosi dei microelementi o oligoelementi; prendono il nome di macroelementi in quanto il loro apporto con la dieta deve essere superiore a 100mg/die; di seguito elencheremo le loro funzioni principali.
- Calcio e fosforo (ma anche il magnesio e il fluoro) sono componenti fondamentali delle ossa e dei denti; il calcio partecipa alla coagulazione del sangue, alla conduzione degli impulsi nervosi, interviene nella contrazione muscolare e regola la permeabilità dei vasi. Il fosforo invece fa parte dei fosfolipidi (membrane cellulari), degli acidi nucleici (DNA e RNA), della molecola energetica ATP, di alcuni enzimi e (come il potassio, il cloro e il sodio) partecipa all'equilibrio acido-base dell'organismo.
- Il magnesio, oltre ad essere un costituente essenziale dell'apparato scheletrico, entra nella composizione di numerosi enzimi e interviene nella trasmissione neuromuscolare.
- Il potassio ed il sodio regolano: l'equilibrio acido-base dell'organismo, il bilancio idrico, la pressione osmotica e la funzionalità nervosa.
- Il cloro è essenziale per la formazione dell'acido cloridrico quale componente dei succhi gastrici digestivi e, come anticipato, regola anche l'equilibrio acido-base dell'organismo e la pressione osmotica.
- Lo zolfo è un componente di alcuni importanti amminoacidi detti solforati (cistina, cisteina e metionina), di vitamine, di coenzimi e dell'ormone anabolico insulina; è abbondante nella cute, nei capelli e nelle unghie dell'essere umano.

Sali minerali Microelementi o oligoelementi "principali": funzioni

- Il ferro e il rame sono due oligoelementi strettamente legati tra loro; il ferro è essenziale per la sintesi di emoglobina, una proteina che lega l'ossigeno contenuta nei globuli rossi e nella mioglobina muscolare. Il rame (e, in parte, anche il cobalto), oltre a facilitare l'assorbimento del ferro, entra nel meccanismo di sintesi dell'emoglobina favorendolo. Il ferro è anche un componente di enzimi del metabolismo energetico, mentre il rame costituisce diversi enzimi digestivi e determina la formazione di elastina.
- Il molibdeno compone alcuni enzimi che partecipano al metabolismo delle basi puriniche (costituenti dei nucleotidi).
- Lo zinco, è un componente enzimatico che si trova sia nei catalizzatori degli acidi nucleici che in quelli digestivi; partecipa al funzionamento sensoriale del gusto e dell'olfatto.
- Lo iodio è un importantissimo componente degli ormoni tiroidei tiroxina e triiodotironina, pertanto (assieme al cobalto che partecipa alla reazione di fissazione dello iodio) rappresenta un elemento di bioregolazione corporea.
- Il fluoro,come anticipato, partecipa al mantenimento della struttura ossea e dentaria, inoltre svolge una vera e propria azione schermante dalla carie.
- Il manganese è un componente di numerosi enzimi che partecipano alla biosintesi del colesterolo e al metabolismo delle ammine in genere.
- Il cromo è coinvolto nel metabolismo glucidico e lipidico; è componente di un fattore detto GTF che potenzia l'attività dell'ormone insulina nel trasporto del glucosio.
- Il cobalto partecipa alle varie funzioni della cianocobalamina (vit. B12), influenza la biosintesi dell'emoglobina e facilita la fissazione dello iodio tiroideo.
- Il selenio è un coenzima della glutatione perossidasi, agisce da antiossidante proteggendo le membrane cellulari e contrastando l'azione negativa dei radicali liberi.


I sali minerali, sia macroelementi che microelementi o oligoelementi, sono molecole essenziali per l'organismo; il fatto che alcuni di essi non siano difficili da introdurre a sufficienza non significa che siano nutrienti da trascurare. Una condizione di malnutrizione generale determina sempre anche uno squilibrio idro-salino, che deve essere opportunamente compensato al fine di ripristinare l'omeostasi totale dell'organismo.



lunedì 13 gennaio 2014

La sindrome dell'intestino permeabile (leaky gut syndrome)



Quando il sistema digerente funziona bene solo alcuni componenti, accuratamente selezionati, possono attraversare la mucosa dell'intestino ed entrare nel flusso sanguigno. Ma quando le condizioni non sono ottimali può verificarsi un infiammazione della mucosa intestinale, specialmente del colon e del retto, con conseguente diminuzione della sua impermeabilità.
Accade infatti che alcune particelle estranee, dopo aver attraversato la mucosa intestinale, entrino nel flusso sanguigno provocando la reazione del sistema immunitario che le attacca generando una risposta immunitaria ed infiammatoria. 
Questa perdita di impermeabilità permette a tossine, batteri, funghi e parassiti, che in condizioni normali non potrebbero attraversare la mucosa intestinale, di superare la barriera protettiva ed entrare nel sangue.

Una valida difesa intestinale è necessaria per assicurare che gli antigeni alimentari non entrino in circolo, creando possibili presupposti per i fenomeni chiamati allergie e intolleranze alimentari.
Tale difesa viene attuata da alcuni meccanismi di tipo:
1)   non immunologico: flora intestinale, muco gastrointestinale, enzimi pancreatici e acidità gastrica. Questi meccanismi proteggono le pareti intestinali evitando che vengano assorbite delle macromolecole alimentari, prodotti batterici e sostanze tossiche.
2)    immunologico: Anticorpi IgA, cellule M e plasmacellule (prodotte dai linfociti B della lamina propria.

Quando le condizioni sono normali, solo pochi antigeni alimentari riescono superare la parete intestinale e vengono subito neutralizzati. Quando la quantità di questi antigeni è elevata, gli anticorpi IgA e le cellule M si saturano, permettendo che altri antigeni attraversino la mucosa intestinale passando tra le giunzioni infracellulari. Parte di questi antigeni viene bloccata dagli anticorpi IgG e IgM; un'altra parte stimola la produzione di anticorpi IgE in situ, e ciò che resta entra nel sangue ed arriva nel fegato.
A questo punto le cellule di Kuppfer del fegato, ovvero dei Macrofagi specializzati, cercano di neutralizzarli, ma se anche questa barriera viene superata, gli antigeni alimentari riescono ad entrare in circolo e possono raggiungere delle sedi distanti, quali la cute o la mucosa nasale e polmonare dove sono presenti numerosi mastociti.

La reazione dei Mastociti provoca la liberazione di mediatori chimici, tra cui istamina, con scatenamento di una reazione allergica che può proporsi come: asma, orticaria, dermatite o rinite. Nei mediatori vi sono anche dei fattori chemiotattici che richiamano nella zona altri globuli bianchi (eosinofili, neutrofili e basofili).
Sono queste cellule, ultime arrivate, a provocare la reazione tardiva che spesso si può osservare nelle reazioni allergiche e che può avvenire dalle 4 ore dopo, fino al giorno seguente, dal momento in cui è stato riconosciuto l'antigene incriminato.

Alterata immunità = sindrome dell’intestino permeabile


Questa sindrome va seriamente considerata perché viene spesso correlata con l'origine delle malattie autoimmuni*, pertanto, in vari casi, esse potranno guarire solo con la guarigione del rivestimento del tratto gastrointestinale.
Qualunque altro trattamento non può risolvere il problema e serve soltanto a sopprimerne i sintomi.

*Una malattia autoimmune viene così definita perché il sistema immunitario crea degli anticorpi che vanno a colpire gli stessi tessuti del corpo cui appartiene. 
Tra le malattie che rientrano in questa categoria troviamo il lupus, l'alopecia, l'artrite reumatoide, la polimialgia reumatica, la sclerosi a placche, la fibromialgia, la sindrome di affaticamento cronico, la sindrome di Sjogren, la vitiligine, la tiroidite, la vascolite, il morbo di Crohn, la rettocolite ulcerosa, l'orticaria, il diabete e la malattia di Raynaud.

Negli USA, la medicina riconosce ogni giorno di più l'importanza del tratto gastrointestinale nello sviluppo delle malattie allergiche o autoimmuni. La conoscenza del fenomeno, a causa del quale l'intestino ha perso la sua originaria impermeabilità, è di grande aiuto non solo per comprendere come si sviluppano le allergie e le malattie autoimmuni, ma anche nella formulazione di terapie sicuri ed efficaci, capaci di donare al corpo l'equilibrio perduto.

L'infiammazione che causa la "Leaky gut syndrome", danneggia anche il rivestimento protettivo degli anticorpi della famiglia IgA, normalmente presenti in un intestino sano. Siccome gli IgA aiutano l'organismo ad evitare le infezioni, una cattiva condizione intestinale lo renderà anche meno resistente ai virus, ai batteri, ai parassiti e all'infezione da candida. A causa di tale condizione anomala questi agenti patogeni possono entrare nella circolazione sanguigna ed andare a localizzarsi in quasi tutti i tessuti dell'organismo.

Questa disfunzione genera anche un lungo elenco di carenze relative ai minerali, perché le varie proteine, presenti nel tratto gastrointestinale per trasportare, mediante il sangue, i vari minerali prelevati nell'intestino in tutto l'organismo, sono danneggiate dalla condizione di infiammazione.
 
La "Leaky gut syndrome" può anche causare un cattivo assorbimento di molti importanti micro-nutrienti. Il processo infiammatorio in atto causa infatti un rigonfiamento (edema) tissutale che, associato alla presenza di molti prodotti chimici nocivi, può rendere difficoltoso l'assorbimento delle vitamine e degli amminoacidi essenziali.

Un intestino incapace di trattenere ciò che può essere dannoso non è neppure in grado di assorbire correttamente le sostanze nutrienti. Tutto ciò crea i presupposti per rigonfiamenti, gas e spasmi associati ad un lungo elenco di carenze minerali e vitaminiche.

Gli antibiotici a largo spettro, specialmente quando assunti per lunghi periodi di tempo, eliminano dall'intestino i batteri amici che assicurano la protezione contro i funghi e le infezioni da parassiti, aiutano il corpo a digerire gli alimenti complessi e sintetizzano le vitamine come la B12 e la Biotina. A causa dell'eliminazione di questa flora batterica amica il corpo non riesce più difendersi contro i parassiti o i funghi la cui crescita è normalmente tenuta sotto controllo. Ciò causa l'insorgere di reazione infiammatoria che conduce ad un'ulteriore perdita di impermeabilità della mucosa intestinale.

Altri sintomi comuni di questo squilibrio intestinale sono il gonfiore dopo i pasti e la stitichezza alternata con diarrea. Questo tipo di sintomatologia viene solitamente identificato come IBS ("irritable bowel syndrome", ovvero "sindrome da intestino irritabile") o malattia spastica viscerale, ed è trattata in modo sintomatico dai medici generici e dai gastroenterologi con farmaci antispasmodici, tranquillizzanti o vari tipi di fibre solubili (plantago psyllium) o insolubili (crusca).








La Leaky gut favorisce lo sviluppo delle seguenti patologie:
  • Gonfiori 
  • Intolleranze alimentari
  • Problemi tiroidei
  • Fatica cronica
  • Dolori alle giunture
  • Mal di testa
  • Problemi di pelle (acne,...)
  • Problemi digestivi
  • Aumento di peso
  • Sindrome metabolica
  • Malattie autoimmuni
Uno dei principali segnali che state sviluppando la leaky gut è un'intolleranza alimentare multipla, cioè a più alimenti contemporaneamente. 
Se non viene curata può portare a problemi peggiori, quali infiammazioni croniche, non solo all'intestino ma in altre parti del corpo. 
La Leaky gut causa anche malassorbimento di vitamine e minerali, quali ferro e zinco.

Cosa causa la leaky gut ?


1) Delle proteine chiamate lectine e fitati si possono legare al rivestimento dell'apparato digestivo, irritarlo e causare danni. Queste proteine sono facilmente presenti in alcuni cereali, zucchero e prodotti lattiero-caseari.
I cereali germogliati e fermentati, tra cui il frumento, il riso, farro e soia, sono tra i più difficili da elaborare per l'intestino. Quelli che contengono glutine possono essere particolarmente irritanti.
Gli alimenti contenenti OGM (organismi geneticamente modificati quali MAIS, SOIA, COLZA) tendono a essere ad alto contenuto di lectine e possono irritare l'intestino.
Il comune latte vaccino contiene la caseina A1, che è un'altra proteina che può danneggiare l'intestino. Anche la pastorizzazione può distruggere gli enzimi che aiutano il corpo a digerire gli zuccheri del lattosio.

Generalmente lo zucchero alimenta la crescita del lievito e di altri batteri nocivi, che possono creare tossine che erodono lentamente le pareti intestinali.

2) Dieta povera di nutrienti / scorretta (es. troppi zuccheri, carboidrati)

3) Stress cronico (stress acuto e/o cronico prolungato)

4) Tossine corporee eccessive (farmaci, antibiotici, FANS)

5) Disbiosi intestinale (disequilibrio di batteri intestinali)


Come curarla efficacemente ? 


  1. Rimuovere i cibi che causano la Leaky gut (es: grano, glutine, cibi elaborati, cibi spazzatura, fast food, zucchero bianco in eccesso, sciroppo di glucosio-fruttosio)
  2. Rimpiazzarli con cibi sani, curativi (verdura, frutta, carne, pesce, uova, semi)
  3. Evitare troppi antibiotici, FANS, e pillole inutili
  4. Riparare con supplementi specifici 
  5. Riequilibrare con probiotici
  6. Testare che nel vostro intestino non ci siano parassiti, batteri, funghi, e se del caso curate l'infezione
  7. Ridurre lo stress
  8. Fare esercizio fisico regolare e leggero
Supplementi:
  1. Vitamine (B, C e D)
  2. Probiotici  
  3. Estratto di Quercetina (aiuta a ripristinare le tight junctions, utile in caso di colite ulcerosa) (500 mg 3x giorno)
  4. Radice di liquirizia (licorice root DGL) (adattogeno che bilancia la produzione di cortisolo e migliora la produzione di acido nello stomaco) (500 mg 2x giorno)
  5. minerali (zinco, selenio, iodio)
  6. antiossidanti (come la vitamina C e il tè verde)
  7. Estratti di curcumina
  8. Integratore di L-Glutammina (aminoacido che aiuta il rivestimento intestinale)
  9. Enzimi digestivi
  10. Nutrimonium (integratore completo contiene: probiotici, prebiotici, L-glutammina, 12 vitamine e 8 minerali in forma altamente biodisponibile, acido lipoico, epigallocatechina gallato da tè verde, bio-curcumina, per aiutare il ripristino della barriera intestinale).
  11. http://www.antiagingclub.it/Nutrimonium-polvere.html?RwDet=true&articoli_ID=121060&nodi_ID=2215
  12. L'alga Klamath; in uno studio hanno appurato che è in grado di ripristinare la normale permeabilità intestinale dopo 1 mese di utilizzo.  
  13. Picogenolo
  14. L'alga Spirulina
  15. Gingko